
Si tratta, ovviamente, di una web-app, non dell’OS vero e proprio, ma è meglio di niente per far provare ai propri amici con iPhone e Android l’OS mobile di Microsoft, Windows Phone 7. La web-app è raggiungibile da qui.
Alla prossima!
Bwin è stata la prima società di scommesse e casinò online a rilasciare un App per iPhone e per Android che consente di giocare a poker dal proprio cellulare.
Non è il classico gioco dove si rischia solo denaro virtuale. Con Bwin Poker Android e Bwin iPhone App Poker si giocano soldi reali; difatti le applicazioni hanno entrambe le modalità : si può scegliere tra real o virtual money.
Bwin, in partnership con la Ongame, dopo il consenso ottenuto dall’app per iPhone, seppur limitata solo per la Gran Bretagna e l’Austria, si è subito lanciata verso il suo secondo obiettivo, vale a dire creare e rilasciare un’applicazione anche per Android.
Nello specifico, la grafica si presenta pulita e lineare, l’interfaccia molto user-friendly. Possiamo decidere inoltre se giocare connettendoci ad una rete WiFi oppure tramite il gestore telefonico. Molto comoda anche l’opzione che permette di effettuare, direttamente dall’applicazione, versamenti o prelievi dal conto Bwin.
Per quanto riguarda il gioco del poker in sé, le varie opzioni permettono di: scegliere le puntate, da un minimo di 5 centesimi fino ad arrivare a 6 euro, scegliere il tavolo dove si vuol giocare secondo il numero dei partecipanti (2, 5 o 10), a seconda della puntata o del tipo di gioco.
Infine, veramente ben studiate le opzioni 1 Click Reseating e Hand History. La prima consente di ricollegarci alla partita con un semplice click se per combinazione fossimo “disturbati” da una chiamata. La seconda, invece, è lo storico di tutte le mani della sessione. Non resta altro che procedere con il download poker ed iniziare a giocare.

“Android is ready to play”. “Android è pronto a giocare”. Ecco cosa c’è scritto nel invito all’evento ufficiale che annuncerà l’XPERIA Play, ovvero il conosciutissimo PSP Phone. Il PSP Phone, per chi non lo sapesse, è un telefono prodotto da Sony Ericsson con – a scomparta – i comandi della PSP: frecce direzionali, i soliti pulsanti X, O, … più due analogici touch.
Ovviamente il telefono monterĂ Android (probabile 2.2) e avrĂ una personalizzazione spinta sui servizi Playstation, come il PS Store, il PS Network e via dicendo. Oltre ad alcuni giochi solo per questo telefono utilizzabili con i comandi appositi, sarĂ possibile utilizzare i giochi presenti sullo Store Android con i comandi PS.
L’evento avverrà durante il MWC2011 a Barcellona (14/17 Febbraio) il giorno prima dell’inizio del Congresso, ovvero il 13 Febbraio, alle 19.00 Ora Italiana (18.00 GMT).
Alla prossima!

Solo il 51% degli intervistati compreranno un Windows Phone entro 60 giorni e 1 su 8 pensa ancora che Windows Phone 7 sia ancora Windows Mobile 6.x. Questi sono alcuni dei dati emersi dalla ricerca fatta da Strategy Analytics intervistando 160 persone che o giĂ posseggono uno smartphone o ne compreranno uno entro 60 giorni.
Da questa ricerca, effettuata in California (San Diego per la precisione), si capisce che negli USA lo smartphone che va per la maggiore è l’iPhone, 3GS o 4, con una percentuale di scelta dell’85%. Segue a solo un punto percentuale (quindi 84%)Android e ad un po’ di distanza Windows Phone.
51%, una trentina di punti percentuali in meno dagli altri due concorrenti. Per completare la ricerca, gli “intervistatori” hanno chiesto a chi non ha scelto a priori Windows Phone perchè hanno scartato il nuovo OS Microsoftiano. Ecco alcuni dei dati emersi:
- Non ho familiarità con l’OS / Non ne so abbastanza (42 risposte)
- Preferisco un altro OS / Preferisco prodotti Apple (11)
- Considero i prodotti (device) Windows Mobile difficili da usare (9)
- Considero i prodotti Windows Mobile di bassa qualitĂ (9)
- Non ci sono abbastanza app / Ci sono meno app rispetto ai concorrenti (3)
- Considero Windows Mobile datato (2)
Il dato più “preoccupante” dal punto di vista del marketing e della conoscenza del prodotto è il primo, ben più della metà delle risposte negative sono causate da una bassa conoscenza – e quindi da un marketing non eccellente – del prodotto (42 risposte su 76).
Altro dato abbastanza preoccupante è che 1 persona su 4 non prende un prodotto Windows Phone perchè pensa sia come Windows Mobile 6.x, quindi “difficile da usare”, “buggato”, “di bassa qualità ” e “datato”. Anche queste risposte sono causate in parte da un cattivo marketing: facendo una buona campagna pubblicitaria dove si faceva capire ai clienti che Windows Phone 7 non ha niente a che fare con Windows Mobile 6.x forse si potevano evitare questo tipo di risposte negative.
C’è anche da dire che questa ricerca è stata condotta in America dove iOS e Android hanno un duopolio per quanto riguarda il mercato smartphone. Sarebbe interessante effettuare la stessa ricerca anche in Europa, in Asia ed in Oceania.
Alla prossima!

2 ore e mezza fa con un articolo sul blog ufficiale di Google la compagnia capitanata da Eric Schmidt ha ufficialmente annunciato Android 2.3 (aka Gingerbread) e il primo smartphone che lo monterĂ , ovvero il Nexus S di Samsung.
Era da un po’ di tempo, infatti, che si parlava di un successore del Nexus One – prodotto da HTC – e di Android 2.3 ed è stato lo stesso CEO di Google ad annunciarlo indirettamente durante il Web Summit 2.0.
Ecco le specifiche non molto diverse da quelle leakate tempo fa:
- CPU Cortex A8 da 1GHz
- 16GB di Storage (senza slot per MicroSD)
- Fotocamera da 5MP (video a 720p) con flash e autofocus + Fotocamera VGA frontale
- Jack da 3.5mm
- MicroUSB
- Wi-Fi 802.11 b/g/n
- Bluetooth 2.1
- Display da 4” SuperAMOLED touch
- Batteria da 1500mAH
- Android 2.3
Il Nexus S – prodotto da Samsung – sarà disponibile a partire dal 16 Dicembre negli USA al prezzo di 199$ con abbonamento biennale e dal 20 Dicembre nel Regno Unito a 549£ o a 35£ al mese (per due anni). Ecco due video che mostrano, il primo, il Nexus S e, il secondo, Android 2.3:
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=lxUXulxE5o0&w=640&h=360&hd=1]
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Jx3pdWBlZ34&w=640&h=360&hd=1]
Alla prossima!

Eric Schmidt, CEO di Google, ha annunciato indirettamente il Nexus S, il secondo smartphone “made in Google” ma stavolta creato da Samsung. L’annuncio, o più correttamente il primo utilizzo in pubblico, è avvenuto al summit Web 2.0 ed lo smartphone è stato definito come “telefono non annunciato” e non in produzione (=prototipo).
Oltre all’indiretta presentazione nel Nexus S il CEO ha annunciato l’arrivo di Gingerbread o Android 2.0 “in poche settimane” anche se non è stato ancora pubblicato l’SDK.
Alla prossima!

Dopo 4 mesi dalla fine della vendita del Nexus One ecco le prime immagini del suo successore stavolta prodotto da Samsung. Il nome ipotizzato era “Nexus Two” ma la mania di Samsung della “S” finale ha colpito anche Google, quindi lo smartphone, salvo cambiamenti, dovrebbe chiamarsi “Nexus S”.
Oltre al leak delle immagini, da giorni girava uno screenshot di una pagina di BestBuy che parlava del presunto Nexus S addirittura brandizzato T-Mobile.

Inoltre sembrerebbe che il Nexus S monterĂ Gingerbread, ovvero la nuova versione di Android non ancora disponibile; Gingerbread qualche mese fa intendeva Android 3.0 ma rumour piĂą recenti lo collegano al nome in codice di Android 2.3.
Ecco altre immagini sul presunto smartphone “made in Google”:



Alla prossima!

Adobe ha annunciato stamattina la nuova suite di prodotti Adobe Acrobat X che comprende al suo interno il famoso Adobe Reader. La cosa strana di quest’annuncio è la compatibilità , molto probabilmente tramite una app, al nuovo Windows Phone 7. Ovviamente non è l’unico OS Mobile supportato, ma uno dei pochi.
Ecco il paragrafo pubblicato da Forbes:
Expands PDF access to mobile devices with free Adobe Reader X for Android, Windows(R) Phone 7 and Blackberry Tablet OS.
“Espandi la lettura dei PDF anche sugli smartphone con Adobe Reader X per Android, Windows Phone 7 e Blackberry Tablet OS”
Non si sa in che modo verrà implementato Adobe Reader su WP7, soprattutto nella parte riguardante i PDF presenti su Internet; verranno aperti in IE Mobile o nell’app di Reader? Per saperlo tocca aspettare una trentina di giorni, limite massimo imposto da Adobe per il rilascio della suite.
Alla prossima!

Il lato software va a gonfie vele (secondo Npd Android è l’OS mobile più usato negli USA) ma il lato hardware non vende (mentre l’iPhone vendeva un milione di pezzi, il Nexus One ne vendeva solo 135.000). “Finite le scorte, finita la vendita del Nexus One”, ecco qual è, in breve, l’annuncio di Google nel suo blog ufficiale.
Google lo aveva fatto capire da piccoli segnali, l’acquisto non più possibile nello store online e a Febbraio l’annuncio di Vic Gundotra, Vice Presidente del reparto Engineering for Mobile and Developer programmes di Google: “il Nexus One non è il massimo e probabilmente rimarrà solo un esperimento, ma Google sta lavorando ad altri modelli” ed adesso è arrivato lo stop finale.
Ecco l’annuncio pubblicato sul blog ufficiale di Google:
"Questa settimana abbiamo ricevuto l’ultima spedizione di telefoni Nexus One. Una volta esaurita anche questa partita, lo smartphone non sarĂ piĂą disponibile nei nostri store. L’assistenza clienti sarĂ sempre assicurata e i partner commerciali che hanno ancora dei pezzi in magazzino (Vodafone, KT e altri operatori minori) potranno proseguirne la vendita"
RIP Nexus One.
Alla prossima!
Chiunque voglia avere un numero basato su Google Voice, ed abiti nel nord-America, può richiederlo a Google; l’annuncio è stato dato sul blog ufficiale di Google.
Entrato in beta poco più di un anno fa, Google Voice permette di tenere sotto controllo il proprio numero di telefono da qualunque PC o telefono grazie al sito web e all’applicazione di Google Voice. Il servizio era conosciuto come GrandCentral prima che venisse acquisto da Google e permette di tenere sotto controllo anche i numeri già esistenti in modo da usare un unico cellulare per più SIM.
L’applicazione di Google Voice è disponibile per varie piattaforme ma quella per Android è la più facile da usare e offre la migliore integrazione con i vari servizi. L’applicazione di Google Voice permette di bloccare le chiamate provenienti da un numero sconosciuto, oltre a gestire la segreteria telefonica, gli SMS, le e-mail, i messaggi trascritti e permette di scegliere la miglior tariffa a seconda dei numeri collegati.
For American&co. il sito di Google Voice è raggiungibile da qui e potete essere già spiati :D mentre noi europei possiamo rimanere ancora un po’ nella nostra privacy :D dobbiamo aspettare ancora un po’.
Inoltre, non è obbligatorio richiedere un numero Google ma si può usare il servizio di Google Voice per monitorare e gestire il proprio numero di voicemail.
Vi lascio con un video che spiega il funzionamento di Google Voice, Alla prossima!
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=cOZU7BOeQ58&color1=0xb1b1b1&color2=0xd0d0d0&hl=en_US&feature=player_embedded&fs=1]
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