IPv4: esaurimento degli indirizzi in 100 giorni

È da dodici anni che c’è la soluzione ed è da dodici anni che le varie compagne telefoniche (almeno quelle italiane) fanno orecchie da mercanti, ma ora sono guai; per tutti. Gli indirizzi IPv4 stanno terminando – sono solo 165.680.000 – ma i router compatibili, così come le compagnie compatibili, sono pochi, pochissimi.
4 Marzo 2011. È la data fissata dalle associazioni che si occupano di indirizzi IP e più in generale della “salute” di Internet. Solo 101 giorni alla IPocalisse, termine ironico (mica tanto) dato da Neowin al giorno in cui finiranno gli indirizzi IPv4 e in cui una buona percentuale degli utenti non si potranno più connettere ad Internet.
Il protocollo IPv6, diretto successore dell’IPv4, è stato creato nel 1981 ed è disponibile agli utenti da ben 12 anni, ovvero dal 1998. L’IPv6, a differenza dell’IPv4 che si basa su indirizzi a 32bit, usa indirizzi a 128bit permettendo l’uso di 2128 indirizzi (all’incirca 3.4×1038), l’IPv4 invece solo 232. Ovviamente non c’è solo una soluzione per evitare il collasso di Internet (per esempio il raggruppare un bacino di utenza sotto un solo IP), ma il tempo stringe.
101 giorni, poco più di tre mesi e Internet potrebbe collassare. PC, smartphone (una delle maggiori cause dell’esaurimento degli IP), console, TV, telefoni VOIP, tutti senza Internet. Ora sta alle compagnie telefoniche (per l’Italia Telecom Italia soprattutto) attivare l’IPv6 e vendere router “IPv6 compatible” e “IPv6 only”.
A causa di una limitazione di WordPress non posso mettere direttamente nell’articolo il widget, ma basta andare qui per osservare a che ritmo scendono gli indirizzi disponibili e per vedere la data dell’IPocalisse.
Alla prossima!
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Ma non era nel 2012 la fine del mondo? :P :D
In teoria :S Il bello è che Telecom Italia il IPv6 non sa neanche co’è a momenti…
Andiamo bene -.-